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9 mesi agoPubbliche0

È assodato universalmente che per combattere il riscaldamento climatico e l’inquinamento ambientale un apporto essenziale, a medio e lungo tempo, la soluzione migliore, oltre all’abbandono immediato delle energie fossili, comprese quindi le di per sé disastrose estrazioni, è la piantumazione di miliardi di alberi e piante di ogni genere specie in ogni luogo autoctone per proteggere anche la ricchissima biodiversità.
La proposta è quella di piantumare immediatamente il maggior numero di piante, utilizzando soprattutto le aree intorno agli insediamenti industriali e abbandonate incolte e in attesa di espanzione urbana oramai improbabile per la evidente decrescita della popolazione, iniziando possibilmente con degli anelli di spessore opportuno:
A – intorno a tutte le realtà industriali inquinanti e sui siti SIN in disuso da bonificare.
B – intorno ad ogni insediamento urbano indipendentemente dalla ampiezza e proporzionale all’indice di cubatura e demografico esistente.
Nei grossi centri urbani sarebbe più opportuno la costituzione di più anelli verdi, uno per ogni quartiere.

In tutti i terreni incolti dare la possibilità di coltivazione a chi lo richiede con obbligo di dare il 20% del raccolto alla proprietà con il consenso di quest’ultima.