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Il settore dei trasporti pesa per circa il 25% del totale dell’emissione dei gas serra in Italia ed è la principale fonte di Black Carbon in ambito urbano (particolato che agisce direttamente sull’atmosfera e che viene identificato dall’UE come di prioritaria importanza per la lotta sia contro i cambiamenti climatici che per il miglioramento della qualità dell’aria).

Il piano dovrebbe mirare a ridurre al minimo l’utilizzo del mezzo privato motorizzato negli spostamenti casa-lavoro. Il piano dovrebbe essere attuato in via emergenziale e non con carattere di sperimentazione. Il piano dovrebbe riguardare specialmente i capoluoghi e dovrebbe comprendere:

– l’efficientamento del trasporto pubblico su rotaia con aumento del personale, delle corse e del comfort negli orari di punta (5-10 e 16-20).

– incentivi per la riduzione del costo degli abbonamenti mensili e annuali

– finanziamento dei progetti di integrazione tariffaria trasporto locale e sovralocale

– incentivi per la costruzione di parcheggi di interscambio sia per veicoli privati motorizzati che per biciclette e altri mezzi non a motore

– incentivi per l’acquisto di nuove carrozze o della modifica di quelle già presenti per favorire il trasporto di biciclette in modo da rafforzare il concetto di trasporto intermodale.

Il piano dovrebbe avere un orizzonte di pochi anni, prevedendo l’immediato potenziamento della flotta su ferro e conseguente aumento delle corse.