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8 mesi agoPubbliche0

Mantenere e conservare le aree seminaturali “hotspot” di biodiversità, primariamente attraverso azioni
mirate alla salvaguardia delle aree umide, monitorando le falde freatiche e i serbatoi d’acqua.
Introdurre la gestione di specie arboree idrofile nei sistemi fluviali per ridurre il flusso di nutrienti e
inquinanti nei corsi d’acqua e limitare le inondazioni in aree sensibili. Incentivare azioni per mantenere
la fertilità del suolo dedicato alla coltivazione, nonché i prati e i pascoli permanenti.
Ridurre drasticamente il consumo di suolo e la conversione di terreni agricoli e delle aree naturali in
aree urbanizzate (anche tramite misure di compensazione ambientale).
Affrontare, anche da un punto di vista giuridico, il problema della frammentazione delle proprietà
agricole, caratteristica dell’agricoltura italiana e freno importante alla produttività agricola.
7.4.