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5 mesi agoPubbliche0

Applicare in modo dichiarato e trasparente la carbon tax. Questa tassa dovrà essere estesa a tutti i produttori di CO2 – dai combustibili per trasporto all’ industria.
I proventi della tassa dovranno essere dichiaratamente ed esclusivamente spesi per investimenti volti alla riduzione delle emissioni.
Nell’ ambito di questa azione ogni sforzo andrà fatto fin da subito per obbligare le industrie a dotarsi di metodi di riassorbimento e stoccaggio di CO2 nel sottosuolo già in fase di produzione di energia. Questi sistemi sono tecnicamente esistenti e ovviamente aumentano i costi di produzione, Questi costi in parte potranno essere assorbiti dalla carbon tax (defiscalizzazione degli impianti a bassa o nulla emissione di CO2).
Stop totale alle incentivazioni ai produttori e gestori di energia a base fossile
Regolamentazione con conseguente riduzione del traffico urbano.
Implementazione di un esteso sistema di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici
Incentivazioni all’ autonomia energetica nelle abitazioni e transizione agevolata ai sistemi di riscaldamento raffreddamento a base elettrica
Regole precise per la coibentazione delle abitazioni nuove ed esistenti
Investimenti in ricerca e sviluppo per energie prodotte con metodi rinnovabili
Attenta rivalutazione del nucleare, Questo è un argomento difficile perché esiste ancora una forte opposizione emotiva. E’ invece ormai opinione condivisa che il nucleare possa veramente essere una soluzione efficace e sicura per arrivare rapidamente a coprire una quota rilevante di energia mentre si affiancheranno metodi alternativi

I costi di tutto questo sono elevati. La carbon tax sarà un pilastro fondamentale nel guidare la transizione.

L’ esempio è importante. Dimostrando che una società può avere una ordinata transizione verso le energie non fossili costituirà un esempio anche per le altre economie nazionali