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Art. 2 – Principi della Decrescita Felice

a) L’Associazione si riconosce nei principi della Decrescita Felice.

b) La Decrescita Felice è la proposta di un nuovo paradigma culturale avente come scopo quello del miglioramento della qualità della vita attraverso la riduzione di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– lo sfruttamento delle risorse naturali;
– gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri di energia;
– la produzione di merci;
– la mercificazione dei beni;
– la produzione dei rifiuti;
– la specializzazione e la frammentazione del lavoro ed in genere delle attività umane;
– il tempo dedicato al lavoro retribuito;
– il ruolo dei soggetti economici nella vita e nelle decisioni delle comunità;
– la separazione della cultura del come (“tecnico-scientifica”) da quella del perché (“umanistica”);
– la mercificazione delle idee e dei saperi;
– l’impatto ambientale dell’agire umano;

c) La Decrescita Felice, inoltre, punta all’incremento di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– l’autoproduzione e lo scambio non commerciale di beni e servizi;
– il ruolo sussidiario della produzione e dello scambio mercantili, quale strumento di soddisfacimento dei bisogni dell’uomo, rispetto ad altre forme di organizzazione della vita delle comunità;
– la produzione ed il consumo di alimenti biologici;
– le filiere di produzione e di distribuzione corte e gli acquisti collettivi;
– la libera circolazione delle idee e dei saperi;
– l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili;
– la tutela delle diversità (biologiche, culturali, ecc…);
– l’uso di tecnologie e sistemi produttivi che ottimizzano l’utilizzo delle risorse naturali ed energetiche;
– la durata della vita utile delle merci;
– le tecniche e i saperi artigianali;
– la finanza etica e l’economia no-profit;
(…..OMISSIS….)

Il testo completo è reperibile QUI http://www.decrescitafelice.it/statuto/